Libia

Per i soldati combattenti in Libia

Si tenne ieri a Scafati l'annunciata riunione dei giovani socialisti campani per l'agitazione a favore dei soldati combattenti in Libia. Presiedette il prof. Giuseppe Tropeano. Erano presenti tutti i giovani della sezione di Scafati, Crispino per Torre Annunziata, Fuina per Napoli, Montichiari per Cimitile, Rendata per Nola, Maluhos per Portici ecc., Venditti per la Federazione italiana e il segretario della Fed. Campana, oltre a molti altri compagni delle diverse sezioni e molti compagni adulti.

Il segretario federale riferì a lungo sullo scopo della riunione, che era quello di iniziare una agitazione per i soldati della classe 1890, di cui finora nessuno si è occupato e che sono le maggiori vittime della guerra, che essi fanno da otto mesi, non dovendo essere congedati che a settembre. Se il governo li lascerà in Africa sino allora quei giovani ne ritorneranno moralmente e fisicamente annientati, poiché le loro condizioni sanitarie sono già orribili, e serpeggia fra loro il malcontento più profondo. Provveda il governo come meglio crede, ma quei giovani non possono restare più a lungo laggiù. La mortalità aumenta spaventosamente tra loro, con l'avanzarsi della stagione calda, e la vita della trincea fa strage in mezzo ad essi.

Occorre richiamare su questo l'attenzione delle famiglie dei combattenti, per ridestare altre forze che premano sul governo perché concluda la pace ad ogni costo. Non si può restare indifferenti allo strazio di quei nostri fratelli le cui vite sono quotidianamente inghiottite dall’Africa maledetta. Perciò i giovani socialisti hanno il dovere di occuparsi di loro nei comizi, a mezzo della stampa e con ogni altro mezzo che sia a loro disposizione. Queste conclusioni vennero approvate all'assemblea a cui il compagno Cecchi portò il saluto dei socialisti di Scafati, e che si sciolse con belle parole del compagno Tropeano.

Da «L’Avanguardia», n. 246, 2 giugno 1912.

[Volume I degli Scritti 1911-1926, pagina 66]