Archivio della Fondazione Amadeo Bordiga. Biblioteca, corrispondenza, le carte di argomento politico ed urbanistico di Amadeo Bordiga

Pagg 608
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Archivio della Fondazione Amadeo Bordiga

Biblioteca, corrispondenza, le carte di argomento politico ed urbanistico di Amadeo Bordiga

«Quando Amadeo Bordiga (1889-1970) si accinse, poco prima della fine della Seconda Guerra mondiale, a ristabilire i rapporti con i comunisti di Milano, sopravvissuti alle persecuzioni del fascismo e alle diffamanti intimidazioni dello stalinismo, egli era ben consapevole del rischio, anche letale, che correva nel caso in cui avesse manifestato le sue posizioni. Bordiga non aveva mai smesso di difendere Lev Trotsky, nonostante la diversità dei rispettivi punti di vista su alcuni problemi cruciali. La sua espulsione dal Partito Comunista d’Italia (PCd’I), avvenuta il 20 marzo 1930, era stata motivata proprio in base al suo «filo-trotskismo», manifestato nel confino di Ponza.»

Tratto dalla recensione dell'Associazione Pietro Tresso.